Rubina Rovini
Rubina Rovini in giacca da chef si volta verso l'obiettivo dal passe di una cucina professionale.

CHI SONO

Sono Rubina Rovini.
Food Strategist & Executive Chef.

Credo che un progetto di ristorazione non si costruisca partendo da un menu, ma da un’idea, da un’identità e da un metodo. È questo il percorso che mi ha portata dalla cucina alla consulenza, senza mai smettere di lavorare accanto alle persone e ai fornelli.

IL MIO PERCORSO

Il mio percorso non è stato lineare. Ed è questo il suo valore.

Le radici

Le mie radici sono divise tra Toscana e Puglia, due terre in cui la cucina non è mai stata soltanto cibo, ma un modo di vivere le relazioni. Sono cresciuta con il valore della tavola come luogo di incontro: il posto in cui ritrovarsi, raccontarsi e ricominciare.

Il percorso che mi ha portata a farne una professione, però, è stato diverso da quello che molti immaginano. Per scelte familiari ho intrapreso studi economici, costruendo poi una carriera nel settore bancario fino al ruolo di Direttore di Filiale.

Sono stati anni fondamentali: ho imparato ad analizzare numeri, organizzare processi, gestire persone e prendere decisioni con metodo.

Polpette al sugo di pomodoro con basilico, cucinate in casseruola durante una serata in RADICI Lab.

La cucina

Quando ho deciso di trasformare la passione in professione, sono partita dalla formazione: la Scuola di Arte Culinaria Cordon Bleu di Firenze, dove una passione è diventata un metodo di lavoro.

Poi è iniziata la vera gavetta: le stagioni in Costa Smeralda, le cucine stellate di Villa Crespi e La Leggenda dei Frati. Ogni brigata e ogni chef con cui ho lavorato hanno costruito il mio modo di intendere questa professione: disciplina, rispetto, lavoro di squadra e ricerca continua.

In parallelo sono arrivate le esperienze nella comunicazione: MasterChef Italia, La Prova del Cuoco, i miei format su Alice TV, due libri e gli eventi davanti a grandi numeri.

Rubina Rovini in giacca da cuoco al lavoro nella cucina professionale di RADICI Lab.

Oggi

Con il tempo mi sono resa conto che il mio sguardo andava oltre la cucina: non solo il piatto, ma i numeri, l’organizzazione, le persone e il modello di business.

Ho sempre guardato ogni cucina con due prospettive, quella dello chef e quella di chi analizza un’impresa. È dal loro incontro che nasce oggi il mio modo di fare consulenza.

Per questo affianco imprenditori, ristoratori e aziende nello sviluppo di progetti per la ristorazione. Accanto alla consulenza c’è RADICI Lab, il laboratorio in cui sviluppo nuovi concept, sperimento menu e ricette e formo professionisti.

Il gruppo di una serata in RADICI Lab a Vigevano posa insieme a fine esperienza.

COME LAVORO

“Ogni progetto ha bisogno del proprio equilibrio. Il mio lavoro è trovarlo.”

In consulenza parto sempre dai numeri: food cost, mercato, target. Da lì costruisco il format e il menu, scelgo strumentazione e fornitori, definisco i tempi. In RADICI Lab vale lo stesso principio: ogni serata ha una struttura, e dentro la struttura c’è spazio per la creatività.

Quello in cui credo.

  • La tecnica ha valore solo se è al servizio di un'idea.
  • La cucina è cultura prima ancora che esecuzione.
  • Un menu deve essere sostenibile, non solo creativo.
  • Formare le persone significa lasciare un progetto migliore di come l'ho trovato.
Rubina Rovini sorride mostrando un panino bao appena farcito durante una serata in RADICI Lab.

LA RETE

Quando il progetto cresce, cresce anche la squadra.

La consulenza gastronomica è il cuore del mio lavoro. Quando un progetto richiede competenze specifiche in ambito gestionale, commerciale, marketing, legale o organizzativo, coordino una rete di professionisti con cui collaboro abitualmente.

Tra questi partner c’è HoReCa Consulting, realtà specializzata nello sviluppo di progetti per il mondo della ristorazione e dell’ospitalità.

Se pensi che il mio approccio possa fare la differenza, parliamone.

Consulenza, laboratorio, eventi: scegli da dove partire.